Club Cinofilo Sardo

Commenti dei soci
 
IndiceFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividi | 
 

 In caso d'emergenza

Andare in basso 
AutoreMessaggio
Martina

avatar

Messaggi : 325
Data d'iscrizione : 11.03.08
Età : 27
Località : Cagliari

MessaggioTitolo: In caso d'emergenza   Mar Mar 18, 2008 1:03 pm

E' STATO PUNTO

una puntura di insetto (ape, vespa, calabrone, tafano, ragno,ecc.) si tratta con una soluzione di ammoniaca e acqua (almeno 1:4) che ha effetto soprattutto se applicata subito ma l'applicazione non va mai ripetuta perchè potrebbe portare a ustioni della pelle. E' efficace anche aspirare il veleno con una siringa monouso priva di ago appoggiando il beccuccio in plastica al centro della puntura e aspirando. Evitare di entrare in contatto con il veleno o l'agente irritante. Verificare che l'animale non mostri affanno o difficoltà respiratorie che potrebbero essere sintomo di una reazione allergica: in tal caso o se la puntura è avvenuta in una zona altamente vascolarizzata (muso e collo) contattare subito il veterinario.
Se la puntura è avvenuta in ambienti domestici o limitrofi accertarsi che non ci siano pericolosi nidi nelle vicinanze, se il dolore della puntura si protrae per qualche giorno tendendo ad aumentare sempre alla stessa ora la puntura è di un ragno quindi controllare fessure e interstizi e utilizzare un repellente per ambienti domestici specifico per gli aracnidi seguendo attentamente le istruzioni e spargendolo soprattutto vicino agli angoli e alle fessure dei muri.
Valutate se sia il caso di utilizzare un insetticida ad alto potere: sono bombolette monouso che si attivano in una stanza dopo aver chiuso le finestre e uscendo dalla stessa chiudendo la porta, dopo averlo lasciato agire per almeno 8 ore areare la stanza scrupolosamente evitandone l'uso per qualche ora. Questo sistema equivale alla fumigazione ma è ovviamente più pratico e sterilizza adeguatamente l'ambiente ma va utilizzato con scrupolosa cautela

OCCHI
se lacrimano non somministrare colliri senza precise indicazioni le cause possono essere moltissime e il collirio usato potrebbe non rivelarsi adatto. Se invece la causa è un corpo estraneo (a volte un insetto) deve essere tolto al più presto effettuando un lavaggio oculare con una soluzione fisiologica oppure acqua potabile spruzzandola nell'occhio tenuto aperto con una siringa sterile priva di ago. Questo lavaggio deve essere eseguito con molta attenzione perchè una maldestra pressione sul pistone della siringa può generare un getto molto violento e in grado di danneggiare più che di curare che in ogni caso va diretto lateralmente per facilitare l'espulsione del corpo estraneo dall'angolo dell'occhio. In caso di incertezza utilizzare abbondante acqua nella mano a coppa cercando di immergere l'occhio nella mano dall'alto verso il basso. Aggiungere del sale fino all'acqua non è una buona idea perchè è necessario essere assolutamente certi di scioglierlo completamente e di aggiungerlo nella dose giusta processo che richiede troppo tempo e una soluzione preparata da molto tempo con acqua e sale può non essere asettica. Meglio utilizzare acqua minerale, preferibilmente gassata perchè l'effervescenza può aiutare l'espulsione del corpo estraneo. Aprire sempre con delicatezza ma molto l'occhio leso: alcuni animali posseggono infatti una terza palpebra: è il caso di cani, gatti, conigli, ecc.

STARNUTISCE
gli animali utilizzano l'olfatto molto più di noi e possono facilmente inalare polveri, vapori o agenti irritanti: normalmente è sufficiente portarlo all'aperto per purificare con aria pulita e ricca di ossigeno le vie aeree, ma se lo sternuto persiste o è sono accompagnato da secrezioni respiratorie (dalla bocca e/o dal naso) potrebbe essere il primo sintomo di una malattia dell'apparato respiratorio. E' bene tenere presente che alcuni eventi virali, come ad esempio il raffreddore, sono banali per l'uomo ma molto pericolosi per gli animali e possono degenerare rapidamente e divenire anche molto gravi.
Potrebbe anche trattarsi della presenza di un forasacco: meglio rivolgersi il prima possibile al veterinario.

ZOPPICA
verificare subito l'arto interessato per accertare la causa del problema: potrebbe essere una spina o una ferita nel caso disinfettare ed estrarre il corpo estraneo, se si tratta di una slogatura o uno stiramento è meglio non somministrare antidolorifici perchè iddurrebbero l'animale a utilizzare l'arto in modo normale (non sentendo più il dolore) peggiorando la situazione. Controllare invece il suo comportamento favorendone il riposo e verificare eventuali gonfiori che potrebbero essere anche sintomi di una frattura o una lesione muscolare importante.

FRATTURA
se in presenza di una lacerazione della pelle disinfettare con estrema delicatezza. Non applicare bendaggi o stecche che potrebbero peggiorare la situazione ma cercare solo di limitare i movimenti dell'animale durante il trasporto dal veterinario ad esempio utilizzando una cesta imbottita

PARASSITI

nel caso di zecche è bene scoprire la zona interessata aprendo il pelo, versare qualche goccia di olio e di disinfettante poi estrarre la zecca afferrandola saldamente con una pinzetta agendo con un moto rotatorio come per aprire un rubinetto o estrarre una vite. Effettuare l'operazione con rapidità per evitare che il parassita abbia il tempo di emettere secrezioni spesso infette. Accertarsi di aver estratto il pungiglione dalla pelle e disinfettare con scrupolo ripetendo l'operazione per qualche giorno verificando che non ci siano rossori sospetti.
Per le pulci le avvisaglie sono un anomalo e ripetuto grattarsi dell'animale: è fondamentale adottare prevenzione con prodotti specifici (collari, liquidi e spray) dei quali non bisogna però abusare perchè potrebbero rivelarsi tossici per l'animale e per noi se utilizzati con modalità errate: leggere attentamente le istruzioni e farsi consigliare dal veterinario. Se invece si deve intervenire a posteriori utilizzare un prodotto idoneo e applicarlo tenendo l'animale assolutamente fuori di casa sia al momento dell'intervento che nelle ore successive per evitare che le pulci che lasciano l'animale per effetto dei repellenti si annidino negli ambienti domestici.

TREMITI

e convulsioni vanno gestiti tranquillizzando l'animale e tenendolo al caldo: l'episodio può essere occasionale (anche generato da uno spavento) e durare anche qualche minuto ma sarà indispensabile informare il veterinario ed eseguire scrupolosi esami clinici se dovesse ripetersi poiché potrebbe anche essere sintomo di disturbi genetici o infettivi.


VOMITO / DIARREA

mantenere l'animale a digiuno per 12/24 ore e sotto controllo inducendolo però a bere molto e spesso. Può trattarsi di un fatto episodico indotto dall'ingestione di peli, agenti irritanti, troppo cibo o bocconi troppo grossi ma anche effetto di una patologia soprattutto se accompagnato da comportamenti anomali, disorientamento, disturbi dell'equilibrio. Spesso la diarrea è indotta da parassiti intestinali alcune volte riconoscibili nelle feci espulse, consultare sempre il veterinario prima di somministrare vermifughi e nelle prime ore dalla somministrazione tenere l'animale lontano dagli ambienti domestici per evitarne l'inquinamento dai vermi espulsi in alcuni casi ancora vitali.
Se si sospetta l'ingestione di una sostanza tossica sarà bene informare il veterinario dettagliatamente.

STIPSI
una stitichezza prolungata e verificata può essere contrastata con una sporadica aggiunta di olio (un cucchiaino da caffé) alla pappa per rendere più morbide le feci e facilitarne l'espulsione ma un problema reiterato può nascondere patologie molto varie: da semplici come l'ingestione di palle di pelo per i gatti per arrivare a tipologie molto complesse che possono essere gestite solo dal veterinario.

MAL DI DENTI

un rifiuto prolungato del cibo e comportamenti anomali e letargici potrebbero essere sintomi di problemi ai denti in questo caso si può solo consultare il veterinario

COLPO DI CALORE
gli animali dotati di pelo non sono in grado di espellere il calore eccessivo con la traspirazione e cercano di mantenere la giusta temperatura 38° - 38,5° C aumentando la frequenza respiratoria e utilizzando la lingua come "radiatore" ma il sistema non è molto efficiente e induce inoltre un aumento indesiderato della frequenza cardiaca già molto più alta di quella dell'uomo perché inversamente proporzionale al peso dell'animale (la balena ha un battito cardiaco ogni 2 minuti mentre il topo è una specie di mitragliatrice). Per questi motivi gli animali sono molto sensibili ai colpi di calore: d'estate una lunga sosta in una macchina chiusa e parcheggiata al sole o sforzi fisici prolungati al sole quali corse ripetute sulla spiaggia nelle ore centrali possono diventare pericolosissime e addirittura letali. Se ravvisate comportamenti anomali con affanno e parossismo respiratorio, letargia o comportamenti da "ubriaco", ecc. intervenite per riportare gradualmente la temperatura corporea a livelli normali con panni bagnati con acqua fredda o liquidi che evaporano facilmente come aceto o alcool: poiché l'evaporazione sottrae calore al corpo a contatto. Non utilizzate ghiaccio perchè un raffreddamento troppo rapido potrebbe causare scompensi e shock cardiocircolatori.

INGESTIONE TOSSICA

comportarsi come nel caso di vomito o diarrea, spesso poi presenti in caso di avvelenamento, inducendo l'animale a bere molto e non somministrando cibi, cercare di individuare la sostanza ingerita e informare il veterinario dei dettagli, evitare di cercare di indurre il vomito che porterebbe le tossine ad un ulteriore passaggio nella bocca e nell'esofago.

ORECCHIE

parassiti e corpi estranei possono creare problemi alle orecchie evidenziati da anomali e frequenti tentativi di grattarsi e dolore localizzato in tutti i casi è bene non compiere tentativi "fai da te" ma rivolgersi al veterinario impedendo all'animale stesso di peggiorare la situazione grattandosi.

IRREQUIETEZZA

se ingiustificata e prolungata può essere il sintomo che l'animale è entrato nel periodo del calore sessuale in tal caso sarà bene prevenire fughe e comportamenti pericolosi poiché l'animale sopraffatto dal suo istinto naturale spesso abbandona le usuali cautele e può facilmente porsi in situazioni a rischio ad esempio attraversando di colpo la strada ed essere investito.

PERDE PELO

spesso sono sintomi di dieta non adeguata e mancanza di spazio o scarsa igiene è sempre necessario l'intervento e il consiglio del veterinario se ciò non rientra nell'ambito dei normali cicli vitali di rinnovo del pelo o del piumaggio

VORACITA'

molti animali sono voraci per natura e con cibo a disposizione non sanno limitarsi. Una dieta errata, troppo ricca e abbondante può causare obesità (soprattutto nei soggetti sterilizzati) e danni ancora più gravi. E' necessario quindi stabilire una dieta adeguata e misurata in proporzione alle effettive necessità dell'animale in rapporto al peso e all'età, fornirgli occasioni e spazi adeguati per il moto e verificare il dosaggio anche in rapporto alle eventuali occasioni di assumere cibo extra.

USTIONI
in genere molto dolorosa può essere trattata solo se superficiale e di poco conto con pomate antiustione e garze fitostimolanti per la rigenerazione più rapida della pelle. Le ustioni importanti vanno trattate dal veterinario mantenendo umida la parte con un panno bagnato. Le vecchie dicerie che impedivano di bagnare le zone ustionate e suggerivano di applicare olio sono leggende metropolitane le ustioni vanno trattate con abbondante acqua fredda ma non ghiacciata e mantenute il più possibile umide. L'acqua fredda tra l'altro lenisce il dolore e mantiene pulita la ferita.

E' FERITO

è necessario contenere le perdite di sangue possibilmente con un tampone sterile: le garze vanno benissimo ma si possono utilizzare anche fazzoletti di carta monouso o giornali freschi di stampa. Oggetti freddi (puliti) come cubetti di ghiaccio, monete, ecc. sono utili per rallentare un emorragia importante ma solo se l'animale li sopporta altrimenti evitate di infastidirlo. Lavare e sterilizzare la ferita con normali disinfettanti o almeno con acqua e sapone (lavativi le mani con una comune saponetta e insaponate e sciacquate la parte. Se l'animale tende a leccare la ferita lasciatelo agire perchè molto spesso la loro saliva contiene agenti antisettici. Fasciate la ferita se possibile o utilizzate un "cerotto spray" negli altri casi. Evitate di utilizzare lacci emostatici (se non su precisa indicazione del veterinario) ma comprimete la ferita se non riuscite a bloccare l'emorragia.


E' STATO MORSO

seguire le indicazioni per le ferite con maggiore attenzione, eventualmente liberando la zona ferita dal pelo e verificare che non ci siano lesioni profonde o fratture.
Cercate di capire quale animale ha causato il morso che potrebbe essere velenoso (il morso della vipera è riconoscibile dai segni dei denti piccoli e ravvicinati) o infetto perchè alcune malattie virali vengono trasmesse attraverso la saliva infetta quindi agite con cautela proteggendo le mani con guanti clinici o in lattice usa e getta.
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
MATTEO

avatar

Messaggi : 285
Data d'iscrizione : 11.03.08
Età : 39
Località : CAGLIARI

MessaggioTitolo: Re: In caso d'emergenza   Mar Mar 18, 2008 3:05 pm

e se mi pungo io?
Torna in alto Andare in basso
Visualizza il profilo dell'utente
 
In caso d'emergenza
Torna in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Club Cinofilo Sardo :: forum soci :: cinofilia ed altro-
Andare verso: